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September 30 Donne sull'orlo d'una crisi di nervi V'è mai capitato di essere così stanchi che vi viene da piangere? Come i bambini piccoli che fanno i capricci. Siete nervosi, un pò acidi, e "mediamente isterici". In questi giorni sto così...mi stizza tutto...anche a lavoro mi stizza tutto. In effetti sono un pò stanca...la mano dx che usa il mouse si è intirizzita...gli occhi mi bruciano e la schiena mi sta mandando a quel paese. Sarà pure che dormo male...nei week non riesco a svegliarmi oltre le 8 se va bene. Mah. Ma chissà perchè è proprio in questi giorni che faccio il triplo delle cose che farei di solito. Corro corro corro. Mai un secondo ferma (si fa x dire, perchè seduta ci passo circa 12 ore su 24). Domani inizio pure la palestra..massì..chissene. always Jey September 19 Fa un pò strano... ...riflettevo... Settembre...la pioggia...cambio stagione...odore di terra...odore di pioggia...odore di carta di libri e di "matite ben temperate"... Com'è strano non dover studiare, riprendere i corsi, rimettersi a cercare-comprare-leggere libri... Dico...che settembre è? mi so fatta vecchia September 14 "Questo vivere mi piace..."Mi piace che sia domenica. Mi piace avere tutta la giornata a disposizione per fare e non fare quello che mi pare. Mi piace che sia il primo giorno di "fresco". Mi piace la pioggia, e l'autunno, e il freddo. Mi piace avere addosso contraddittori shorts e calzini e felpettina :) Mi piace cazzeggiare col mio mac, collegato a internet, a fare cose inutili tipo aggiornamento software. Mi piace la musca che va (al momento "The Smiths") tipo colonna sonora di sottofondo alle mie azioni. Mi piace respirare. Mi piace persino che domani sarà lunedì e andrò a lavoro (di sicuro mi piacerà molto di meno domani mattina :P). Mi piace essere nella mia vita. And so on. "....perchè il corso della vita non è scritto nè deciso, chi l'ha detto che hai capito, chi l'ha detto che hai sbagliato..." Le amicizie finisconoUna è troppo poco...due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora… TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so Vorrei ringraziarti vorrei stringerti alla gola Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera Sono quello che un po’ odi e che ora un po’ ti fa paura Vorrei ricordarti che ti son stato vicino Anche quella sera quando ti sentivi strano E ho sopportato Però adesso non rivoglio indietro niente Perché ormai secondo te ho tutto quello che mi serve Un applauso forte sotto le mie note Una copertina ed anche un video forte Fidanzate tante quante se piovesse Anche se poi le paure son le stesse Ora che ho sempre tantissimo da fare Dici che non ho più tempo per parlare Ma se solo bisbigliando te lo chiedo Tu sarcastico ti tiri sempre indietro E quindi... Una è troppo poco…due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora... TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so Un altro viaggio e poco tempo per decidere Chi ha caldo a volte non si fermerebbe mai È troppo presto per ricominciare a ridere Sicuramente il momento arriverà Sono passati lentamente venti giorni Sono trascorsi rimpiangendo i miei sogni E in quanto a te so solo che se ti vedessi Sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi È terminata l’amicizia da due ore Ho seppellito l’incoscienza del mio cuore In 4/4 ti racconto Disilluso e non contento L’allegria e la magia che hai rovinato Ti ho visto camminare mezzo metro sopra al suolo Dire in giro “sono amico di Tiziano” E rassicurarmi di starmi vicino Poi chiacchierare al telefono da solo Dietro l’ombra di sorrisi e gesti accorti Sono passati faticando i nostri giorni E per quanto non sopporti più il tuo odore Mi fa male dedicarti il mio rancore E quindi... Una è troppo poco...due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri Invece da domani non lo so E’ che ti sono debitore di emozioni E’ che al mondo non ci sono solo buoni Magari questo lo sapevo ma è diverso Viverlo sulla tua pelle come ho fatto io con te E fu Latina a farci unire e poi pagare Una canzone può anche non parlar d’amore E ancora con tutto il cuore te lo dico Anche se da due settimane non sei più Mio amico. L'ho sentita qualke sera fa in macchina...e mi son venute in mente due mie amiche. Chissà se leggeranno. Chissà se davvero ci si rispecchiano. Chissà se è davvero finita la loro amicizia. Basta chiudere una porta e dire "ciao". E non sarà mai più uguale. September 04 I'll never be ...E...t'imbatti in lavori di professionisti che... ...vabeh...alzo le mani...mi inchino...e tutto il resto... Un particolare d'un lavoro tra i tanti: ![]() August 28 In her shoes- L'ARTE DI PERDERE - L'arte di perdere non è difficile da imparare; Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento delle chiavi perdute, dell'ora sprecata. L'arte di perdere non è difficile da imparare. Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta: Ho perduto l'orologio di mia madre. E guarda! L'ultima, o la penultima, delle mie tre amate case. L'arte di perdere non è difficile da imparare. Ho perso due città, proprio graziose. E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, Questa è la prova. ONE ART The art of losing isn't hard to master; Lose something every day. Accept the fluster of lost door keys, the hour badly spent. The art of losing isn't hard to master. Then practice losing farther, losing faster: I lost my mother's watch. And look! my last, or next-to-last, of three loved houses went. The art of losing isn't hard to master. I lost two cities, lovely ones. And, vaster, Even losing you (the joking voice, a gesture I love) I shan't have lied. It's evident the art of losing's not too hard to master though it may look like (Write it!) like disaster. ELIZABETH BISHOP Film rivisto l'altra sera. Già m'era piaciuta questa poesia, poi come molto spesso succede mi dimentico di citarle le frasi in cui inciampo. :) Besos Jey July 25 Il succo del mio lavoro Il mio lavoro mi piace. Ma di recente ho imparato una cosa importante sul mestiere che mi sono scelta, una cosa alla quale mi devo rassegnare. Faccio una cosa. Ci lavoro su. La correggo. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. La faccio vedere. La modifico. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. And again. Ogni lavoro è tipo la Sagrada Famiglia. E ti chiedi: avrà mai fine?? July 22 Abla!! abla!! C'a pozz fa! "PARLA LA VERITA'E'LA NON DEVI NEGARLA PARLA CHI TAPPA LA FALLA NON RESTA A GALLA PARLA DALLA TUA BOCCA LIBERA LA FAVELLA COME UN FARFALLA CHE SI LIBRA DALLA CALLA PARLA I MUTISMI SONO INASCOLTABILI PARLA I TIMORI HANNO TIMONI DEBOLI PARLA URLA TERMINI INTERMINABILI PARLA PERCHE' IL SILENZIO E' DEI COLPEVOLI" Caparezza Neverchanging Jey :P July 21 A little bit sad Va tutto bene...in questo periodo, mi va tutto come mi va che vada. E il fatto che non scrivo qui da un pò lo dimostra :P "A change is gonna come". No, è il titolo della prima puntata dell'ultima stagione di Grey's. Che in italia è stato tradotto con "Cambiamenti". Tutto questo per dire che...niente, che son cambiate molte cose, e che sto cambiando io. Ve l'ho scritto che ho un nuovo lavoro?? Proprio quello del colloquio di cui avevo scritto poco più giu :) E mi va bene. Ci sto bene qui. E spero vada sempre meglio. E abbiamo anche prenotato per le vacanze...tutto va come deve andare (facendo corna :P)... Ma allora perkè quel titolo? Macchenesò! Ogni tanto mi sceto squieta! Stam mi so svegliata squieta. E nient...quindi sono sad. So pazz nun c'facit cas :P Ora mangio...che sto in pausa pranzo :) besoooooooooooooos Diario(ho trovato questa frase rileggendo una vecchia pagina del mio diario..e nel leggerla mi è sembrata davvero bella, perchè è universale, sempre attuale...) SPERO DI MANCARVI UN PO'. ALMENO QUANTO MI MANCATE VOI. Un bacio. Jey June 12 RiflessoCom'è bella questa canzone, mi piace la versione originale del cartone più di quella di Syria, ma la versione Multilanguage è davvero particolare. I cartoni Disney (tranne Dumbo) mi mettono sempre allegria, sissì E' inutile piangere sul latte versato.Sicuramente vero. E' inutile. Ma inevitabile. Che quando versi il latte ti si piglia un nervoso, anzi na 'nnrvatur!!! ODIO quando succedono ste cose (per "ste" intendo qll k vado a raccontarvi). Sono le perdite di tempo per eccellenza. Quando fai tanta fatika a costruire una cosa e poi PUFF tutto viene distrutto e cancellato. Di cosa parlo?? Una cazzata. Un lavoro, un'illustrazione ke avevo fatto per il mio sito...ci ho messo un sacco di tempo, anche di cura...una batosta di lavoro, tracciati su tracciati, e livelli, e trasparenze e sfumature...una cosa complessa, di cui ero particolarmente orgogliosa, m'era venuta bene, mi piaceva molto. Io nn vanto quasi mai i miei lavori, in genere li faccio vedere a destra e a manca x insicurezza. Stavolta invece ero contenta, mi piaceva, era venuto " 'a uerr ", come ho detto a Tò. E poi stamattina, apro il file, ed è tutto nero. Inspiegabilmente s'era colorato tutto di nero. Tutti i livelli, le sfumature, il sangue che ci ho buttato, tutto in fumo. E, dite voi, ti incazzi per una cosa del genere??? E mica poco!!! Sono nera, mi fa incazzare il fatto ke nn ci posso fare nulla, che devo rifare TUTTO daccapo. Che in un lampo lavoro di ore e ore per giorni e giorni è andato al cesso. E, beffa delle beffe, devo rifare lo stesso identico lavoro. E come quando mi succedono queste cose, la prima reazione è: "io non lo rifaccio più.!!! Casomai faccio n'altra cosa ma non quella!!" Come quando alla triennale si ruppe il pc e persi tutti i dati che avevo appena finito di cercare per la tesi. Come quando ti si rompe/macchia/rovina una cosa appena comprata, o peggio, quando te la rubano. Soprattutto se quella cosa l'hai desiderata molto, e hai tribolato per averla. Ti incazzi così tanto ch't'ven 'a chiagn!! E mi devo stare. E mò nn so quando avrò il tempo e il genio di rifarlo. Adesso per completare lo stato di nnervatura ci vorrebbe qualkosa del tipo "secchiata d'acqua sui quadri che ho fatto a Sara". Stanno a terra. Nella mia stanza. Sai come si rovinano belli!?! So acrilici. Cn l'acqua si sciolgono. Susu...qualche volontario??!! June 03 Genio“Cosa vuoi fare da grande, bambina?” “Io da grande farò il GENIO!” disse lei sfoderando il più sicuro dei sorrisi, con gli occhi luccicanti, grandi a ricoprire quasi un quarto del suo viso, quasi fosse diventata solo occhi e sorriso, e il resto dei tratti del volto fossero scomparsi soccombendo a questa forza superiore. Mentre l’adulto le rivolgeva un sorriso indulgente e dolce, comprensivo, indirizzato alla naturale propensione dei bambini a concepire come realistiche le idee folli. “Cosa vuoi fare, adesso, ragazza?” “L’architetto” “La scrittrice” “La scenografa” “La fumettista” “La pubblicitaria” “L’illustratrice”. Quante parole, non sinonimiche, utilizzate al posto dello stesso concetto. Come è possibile che siano così diverse e così uguali? Sono passati..circa 7 giorni…da quando ho deciso di sedermi e riflettere sulla mia vita. In questi giorni più che pensare, ho passato il tempo a farlo trascorrere…il tempo. Facendo cose belle e rilassanti, di quelle che meritano d’esser sempre fatte e mai trascurate. Ascoltare bella musica. Ascoltare musica cosìcosì. Ascoltare musica…niente di che. Curare il mio corpo. Mangiare cose sane. Mangiare cose insane. BERE cose insane. Bere tanta acqua. Nutrire la mente. Leggere. Leggere libri importanti o di svago. Leggere fumetti. Leggere manga. Vedere gli amici. Parlare ad amici. Scrivere ad amici. Scrivere. Leggere vecchie cose scritte. Mettermi al pari col mio pseudo progetto lavorativo. Inviare curricula. Rispolverare tela e colori. Scegliere un soggetto per un quadro. (Rispondere ad una telefonata per un colloquio). E…guardare, sentire, ammirare con gli occhi luccicanti, grandi a ricoprire quasi un quarto del mio viso, quasi fossi diventata solo occhi e sorriso, e il resto dei tratti del volto fossero scomparsi soccombendo a questa forza superiore, ammirare…I GENI! E allora eccola lì, la cosa in comune tra le parole non sinonimiche. Quelle cose lì, in potenza, possono essere geniali. In quelle cose lì, come in mille altre c’è nascosto il seme della genialità. In quelle cose lì, qualcuno, è un genio. E io, ancora, con i miei occhi luccicanti e un sorriso, largo, non più sicuro come quelo d’una volta, ma largo abbastanza a far finta che quel desiderio sia possibile. Ogni volta che punto a un obiettivo, in realtà miro al genio. Amo i genii. Imprevedibili e fragili, irriconoscibili e unici. Il mondo non sarebbe lo stesso senza di loro. E sono ineluttabili, ogni genio è nato per essere tale, ha inciso qualcosa di se nel mondo, è stato immortale. E lo sarà per sempre. E non so se è esattamente questo che mi muove, se voglio putacaso essere immortale. Fatto sta, che amo i genii, sono bellissimi, e sogno con gli occhi luccicanti, grandi a ricoprire quasi un quarto del mio viso, sogno di poter essere anch’io uno di loro. Genio nella schiera degli dei. E il fatto che io, donna ventiquattrenne, occidentale, atea, d’una razionalità che i miei amici mi invidiano a volte e a volte rinfacciano, che proprio io mi renda conto dell’impossibilità e della futilità di questa mia prospettiva e nello stesso tempo non riesca definitivamente ad abbandonare questa follia, questo fatto squisitamente romantico mi risulta incomprensibile e invincibile. Yukio Miyamoto Giovanni Allevi (e in realtà ce ne sarebbero tantissimi di genii...ma quelli che mi hanno colpito in questi due giorni...sono loro :)) May 25 AbitudineIl più astuto, utile e quanto meno infido strumento di sopravvivenza degli esseri umani. Sei lì che sbatti con la testa al muro per una cosa che non ti va giù, una che non ti far star bene, un cambiamento che non avevi preventivato e che devi accettare...e un minuto dopo...lo star lì in mezzo a questa novità non è più insopportabile come prima. Poi inzi a dimenticarti della presenza della novità, e alla fine dimentichi persino che c'è stata. Ti sei abituato. Sopravvivenza. Se non ci fosse questo meccanismo meraviglioso non saremmo in grado di andare avanti in moltissme occasioni nella vita. Eppure, è un espediente subdolo, l'abitudine. Odora di assopimento e rassegnazione, suona come un chiudere gli occhi anzichè guardare. Il fatto che sia automatico, istintivo, è una piccola giustifica. A volte, per un qalche motivo, ti capita di svegliarti, ti ricordi ciò che c'era e ti si riempie il cuore di malinconia , per un secondo. Poi guardi a ciò che c'è, e sorridi di quei sorrisi mainconici che portano solo i ricordi e gli sguardi al passato. E dici tra te e te "è solo il passato" e torni a guardare alla tua routine che ti ha assorbito, e della goccia di quel che è stato rimane solo un piccolo omaggio nel tuo ricordare. May 12 motionlessFino a che uno non si compromette c’è esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia. Rispetto ad ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignorarla uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero in questo modo.
Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia.
Wolfgang J. Goethe May 10 un romanzo in sei paroleMay 05 Non può essere mai come ieri...perchè essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile.
Ma non lo si può essere almeno per un giorno, un'ora, un minuto?? Evidentemente no.
E i miei pensieri vanno ad attimi passati, piccole cose e piccoli momenti. Che non torneranno.
Vorrei essere altrove, in un tempo passato, rivivere delle belle cose, cambiarne delle altre...e lo so, che bisogna guardare avanti. Anzi, bisogna guardare all'hic et nunc, perchè anche guardare avanti può essere molto pericoloso.
(..forse è meglio dondolarsi tra l'estasi e la noia...)
Lunedì pomeriggio d'una giornata "uggiosa"...svegliarsi allegra e deprimersi ad ogni secondo.
Niente va come vorrei, nemmeno postare qui quasi senza veli, senza criptare, fa parte d'un mio progetto. Ma certe volte si rischia l'esplosione, e un qualche punto di fuga lo si deve pur trovare.
Maledetta me. Maledetto il mio modo d'essere, maledette le mie aspirazioni, maledetto ciò che non sono e che vorrei essere, maledetta la realtà che è sempre fin troppo reale e fin troppo lontana dalla mia idea. Maledetti i miei sbagli. Maledetti i miei rimpianti.
mah...
meglio chiudere và...
Besos
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